La Rete dei Siti Cluniacensi per un messaggio di pace
Da oltre mille anni, la storia di Cluny si inscrive in un lungo periodo storico. Anche noi siamo inseriti in questo lungo periodo. All'alba del 2025 che volge al termine, e del 2026 che si profila all'orizzonte, la Federazione Europea dei Siti Cluniacensi avanza con la stessa fedeltà allo spirito di Cluny: consolidare ciò che è stato pazientemente costruito, aprendo al contempo nuove
prospettive comuni su scala internazionale.
Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale con il parere favorevole, espresso dal Comitato francese del Patrimonio Mondiale, per l'approfondimento del nostro lavoro, al fine di iscrivere la rete cluniacense nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Questa prima convalida ufficiale del nostro approccio è l'inizio del riconoscimento del fatto che Cluny ha contribuito alla strutturazione del territorio europeo durante il Medioevo: il sostegno già espresso da diversi Stati partner - Polonia, Italia, Svizzera, Germania e Spagna - ricorda quanto Cluny sia sempre stata e rimanga una avventura europea. Il 2025 è stato anche l'anno di un lavoro approfondito con i territori. Intensificando l'azione dei Comitati Territoriali, la Federazione e le collettività impegnate al suo fianco hanno gettato le basi di un progetto culturale comune, costruito nel dialogo, nella cooperazione e nel radicamento locale. L'Assemblea generale annuale, tenutasi a Moirax-Agen, ne ha fornito una chiara dimostrazione, testimoniando la vitalità di una rete che continua ad ampliarsi. Certificata come Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa da 20 anni, la nostra rete cluniacense continua a dimostrare, più che mai, la sua capacità di fare del Patrimonio uno spazio di incontro, trasmissione e coesione, oltre i confini amministrativi e nazionali. Questa dinamica troverà piena espressione nel 2026, attraverso un programma completo, che combinerà assemblee europee, seminari di lavoro e attività sul campo.
Due assemblee europee scandiranno quindi l'anno: in Italia, a Capo di Ponte e Provaglio d'Iseo (Brescia), dal 26 al 28 giugno, e poi in Francia, a Saint-Arnoult-Deauville (Calvados), dal 2 al 4 ottobre. Seminari tecnici arricchiranno il lavoro collettivo, in particolare quelli incentrati sui Cammini di Cluny a Saint-Lothain (Giura), il 27-28 marzo, e su tutte le attività federali a Saint-Flour (Cantal), il 26-28 maggio. Infine, fedele a uno dei valori più profondamente radicati nel patrimonio cluniacense, la Federazione co-organizzerà il 10° Pellegrinaggio della Pace a Souvigny (Allier), il 2 e 3 maggio 2026.
Con questi eventi, riaffermiamo una convinzione fondamentale: il patrimonio non è solo una memoria da preservare, ma un messaggio da trasmettere. E tra questi messaggi, non è forse il messaggio di Pace, trasmesso attraverso la storia cluniacense, il più necessario – e il più bello – che possiamo condividere oggi?
A nome del Consiglio di amministrazione e mio personale, auguro a tutti voi buone feste di fine anno.
All’anno prossimo - Marc Fleuret, Presidente della Federazione Europea dei Siti Cluniacensi.




