quem mox in agro Calventiano, ubi in custodia habebatur, misere fecit occidi - lo fece infelicemente uccidere nel territorio di Calvenzano, dove era in prigionia

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Torna Archeologi per un giorno! Tornano l'arch. Anna Decri, l'arch. Laura Bruzzone, l'arch. Valentina Amandolese e il dr Stefano Roascio ai quali va da subito il nostro più sentito ringraziamento!

Questa volta però i mattoni non li ripuliamo, ma... li misuriamo!

Misureremo i mattoni della basilica e gli esperti di archeologia dell’elevato studieranno le nostre misure

Questo vuol dire che dalle 10 alle 17 di Sabato 8 aprile, formeremo un piccolo gruppo di archeologi che sotto la guida degli esperti misureranno un campione di mattoni della basilica.

Perché? Perché seguendo la metodologia di ricerca stratigrafica sarà possibile ricavare le cosiddette "unità stratigrafiche", quelle zone prodotte dall'uomo in un'unica azione costruttiva o distruttiva (a volte si deve distruggere per ingrandire, o modificare)

Una volta che si sono schedate le US si può procedere a determinare quali tipi di rapporti intercorrono tra loro.

Dal confronto, dalla scoperta di analogie, di correlazioni funzionali, con il confronto con singole datazioni assolute si perviene alla Sequenza Cronologica Assoluta. Nel nostro caso sarà interessante andare proprio a scoprire una datazione dei mattoni della basilica, il che porterà gi esperti a fare alcune considerazioni importantissime sul sito e sulle relazioni che esso può aver avuto con gli eventi importanti che lo interessanto

 

Si apra il cantiere: volete perdere la possibilità di partecipare a una ricerca così affascinante?

Per partecipare alla ricerca sul campo basta saper usare un metro

Conoscere per capire, capire per comprendere il valore: protagonisti di una vera ricerca!

È necessario iscriversi per formare le coppie di lavoro. Inviare un'email a contatti (vedi a fondo pagina) ricopiando e compilando il seguente modulo

 

 

Il/La sottoscritto/a ___________________________________
nato/a a ____________________________________  (_____)
il _____________________________
residente in ____________________________ CAP ________
Via/Piazza __________________________________ n. _____
telefono/cell. ___________________/____________________
e-mail :
acconsente  al  trattamento  dei  dati  personali  da  parte  dell’Associazione,  ai  sensi  dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 e in relazione all’informativa fornita. In particolare si presta il consenso al trattamento dei dati personali per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Associazione, nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge e dalle norme statutarie.
Luogo e data  _____________    Firma _________________________________


acconsente al trattamento e alla pubblicazione, per i soli fini istituzionali, di video, fotografie e/o immagini atte a rivelare l’identità del sottoscritto, sul sito web dell’Associazione e nelle bacheche affisse nei locali della medesima.
                                                                            Sì                   No

Luogo e data  _______________  Firma ________________________________

 

Da molto tempo i soci di inAgroCalventiano avevano in animo di cominciare a raccogliere e a sintetizzare, in un linguaggio e in un formato accessibili ai più, il materiale prodotto da studi, ricerche e interventi che hanno appunto a che fare con la basilica, la sua storia e la cultura che l’ha prodotta.

Abbiamo così costituito un primo Gruppo di Lavoro, che si è dato un programma di lavori e che ha conseguentemente intrapreso il percorso che oggi ha portato alla stampa del primo di questi quaderni: La Storia.

Molto è già stato scritto riguardo la storia della basilica di Santa Maria in Calvenzano, ma abbiamo avvertito la necessità di raccogliere e ordinare il materiale a nostra disposizione al  ne di restituire, in un solo documento di agevole consultazione, una sintesi della storia della basilica.

Il risultato è un agile libretto di quaranta paginette, che nella forma del racconto attraversa la storia della basilica intrecciando le vicende più importanti che la riguardano con la Storia. Con una grafica accattivante e ricco di immagini il lettore potrà cogliere in poco tempo quanto è proprio necessario conoscere!

 

Chi fosse interessato può contattaci all'email dei contatti in fondo alla pagina del sito.

Sono ora in programma una serie di iniziative di presentazione del quaderno.

Giovedì 16 febbraio alle ore 21:00, presso il sito, si è tenuta l'Assemblea dei Soci 2017.

Odg

1.  Approvazione verbale assemblea precedente
2.  Relazione del Presidente circa lo stato dell'Associazione
3.  Raccolta disponibilità e competenze soci/e
4.  Programma delle attività a.s. 2017
5.  FESC: riflessione e proposta sulle modalità di partecipazione  
6.  Deliberazione Adesione alla FESC
7.  FESC - Progetto ClunyKids: un anno dopo. Lo stato delle cose e indicazioni

 

 Anticipiamo il Programma per l'anno sociale 2017

  • iQuaderni della Basilica: nuova iniziativa editoriale
  • Archeologi per un giorno: nuova indagine di studio partecipato (già calendarizzato 8 aprile)
  • inAgroChoralia: canto corale in Basilica
  • inAgroMusica: concerti di musica sacra in basilica
  • inAgroVisita: visita culturale sociale per i soci e aperta agli interessati
  • inAgroApprofondimenti: la teologia soggiacente l'affresco del catino dell'abside
  • inAgroSperimento: corso pratico di affresco finalizzato alla comprensione degli affreschi
  • CluniKids: partecipazione al progetto europeo di FESC

 Queste attività sono ora oggetto di definizione per la programmazione da parte del Direttivo, A breve le prime notizie!

...

Il 1 ottobre 2016 come da programma il gruppo di lavoro de I Quaderni della Basilica si è ritrovato e sono state messe a confronto le ricerche sui documenti a disposizione. Da questo lavoro intenso di ricerca e confronto con le fonti il gruppo ha acquisito la prima cronologia riguardante la Basilica e ha incaricato un membro del gruppo di stendere la bozza del primo quaderno intitolato appunto alla cronologia I Quaderni della Basilica sono un'occasione di studio e ricerca sulle fonti a disposizione. Il gruppo è aperto agli interessati e si ritrova a cadenza mensile assumendo i partecipanti compiti di ricerca condivisi Il prossimo incontro sabato 5 novembre ore 15:00 presso i locali del sito
 
"In Agro Calventiano": domenica 25 settembre il debutto di questo nuovo progetto di viaggi culturali ha catalizzato ben sessanta partecipanti, impegnandoci a non far mancare in futuro l'appuntamento al nostro calendario annuale. Per il primo fuori porta "cluniacense" abbiamo scelto i siti della zona del Piemonte orientale: Ghemme e Carpignano Sesia in provincia di Novara, Castelletto Cervo in quella di Biella, sotto arcidiocesi di Vercelli.
Nell'Italia settentrionale si possono individuare quattro grandi poli di fondazionimonastiche dell'ordine di Cluny attorno al 1100: l'area del Piemonte orientale (zona del Sesiano e basso novarese); il milanese-pavese-lodigiano (cioè la nostra); quella della Franciacorta fra bresciano e bergamasca, infine il territorio gravitante fra l'abbazia del Polirone di San Benedetto Po e i feudi nella zona di Canossa nel reggiano. Più isolate le fondazioni di Calco-Arlate (Lecco) e Cosio Valtellino (Sondrio).
Per la nostra prima uscita abbiamo deciso di visitare il perno novarese-biellese dell'impronta cluniacense in quella che oggi si chiama Italia, ma ai tempi in cui i monasteri sorgevano era nota come "provincia lombarda" dell'ordine di Cluny. Tutte le ex abbazie o le "cellae", dipendenze, che abbiamo potuto ammirare in questa prima gita sociale hanno una carta di identità che le data allo stesso periodo di Santa Maria in Calvenzano o poco prima: nella seconda metà dell'XI secolo, ante 1100, in quel momento estremamente fertile di donazioni ai benedettini di Cluny conosciuto come "primavera cluniacense" in Italia.
Quasi sempre si tratta, anche in Piemonte, di iniziative messe in atto dai poteri locali - famiglie come i Da Biandrate o i conti di Pombia - che vollero chiamare nei propri domìni i monaci "neri", dal colore dell'abito, per varie motivazioni.
Un messaggio molto interessante in questo senso è quello che abbiamo potuto ammirare, sempre grazie alla competenza delle guide, nella ex chiesa abbaziale di San Pietro a Carpignano Sesia.
 
 
Un affresco absidale che celebra insieme il Trionfo del Cristo giudice ma anche - attraverso alcune raffinate simbologie - l'indipendenza della Chiesa dai poteri dei vescovi-conti e dalle ingerenze dei gruppi di interesse politico di allora.
 
 
Un esempio differente di romanico novarese si ha in San Pietro, Paolo e Tommaso a Castelletto Cervo: qui è notevole l'esistenza, oltre al priorato principale, di una seconda chiesa (più piccola), "al cimitero", cioè presso il luogo di sepoltura del cenobio, che gravitava attorno alla prima.
 
 
A Ghemme invece siamo stati alla scoperta dei segreti del castello, impropriamente chiamato "receptum", nato non come dimora signorile ma come cittadella, luogo di rifugio per la popolazione in prima linea nelle contese secolari fra domìni sabaudi a ovest e Ducato di Milano ad est.
 
 
Una bellissima esperienza che ha subito attivato fra la nostra associazione e le associazioni piemontesi  proposte di collaborazione che seguono quella già posta in atto per la "bannière brodée" di Calvenzano. Una collaborazione che si estende anche a sindaci e amministratori pubblici.
e.d.
 
 

 

 

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