quem mox in agro Calventiano, ubi in custodia habebatur, misere fecit occidi - lo fece infelicemente uccidere nel territorio di Calvenzano, dove era in prigionia

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Eccoci a un altro giro di boa! Questa fragile navicella che è inAgroCalventiano, nella serata di venerdì 19 novembre ascolterà la relazione conclusiva dell'attuale Presidente e ciascun socio, dopo aver tratto le sue conclusioni in merito a quanto realizzato, esprimerà il suo voto per designare un nuovo Direttivo che nominerà poi al suo interno un nuovo Presidente.

La pandemia non ci ha fermati, la storia continua... in Agro Calventiano anno domini 2021.

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Il Concerto del Coro Byrd, mirabilmente diretto dal M° Francesco Girardi, ha incantato il folto pubblico presente in basilica con un'esibizione della quale... non scorderemo.

La cura delle voci, l'amalgama straordinario tra singoli e parti, i momenti di contenuta esplosione vocale, ma soprattutto i pianissimi molto, ma molto curati come difficilmente é capitato di ascoltare in una corale di "dilettanti". Potremmo proseguire con le lodi, eppure non saremmo in grado di restituire tutto quanto abbiamo ascoltato: avremo orecchie allenate, certo non così fini! Siamo felici che ci abbiano trasportati in un'altra dimensione, certo dovuta al duro lavoro di un maestro e dei cantori uniti alla ricerca della purezza e della bellezza. Il resto lo intuiamo e lo lasciamo agli esperti.

Ci concediamo due rilievi: il primo sul programma, il secondo sulla presenza dei compositori.

In questo tempo, portare a concerto "La passione di Cristo" e "Ave Maris stella" asseconda il bisogno di tutti. Abbiamo vissuto tutti le morti, le sofferenze e alcuni hanno le ferite ancora aperte per cui dire che "ne siamo usciti" ci è difficile.

Il Coro Byrd ci ha riproposto con coraggio questo abbinamento tra morte e speranza che in altri tempi... forse sarebbe risultato stonato. Ma oggi no! Abbiamo bisogno di sperare e insieme di non dimenticare! Fare memoria della Passione non è altro che dare un senso alla speranza che è in noi e crediamo che la proposta sia stata in sintonia con quanto stiamo tutti attraversando.

Abbiamo ascoltato musica sacra di grande spessore e creatività, ma non capita tutti i giorni di apprezzare la musica di autori che non solo sono contemporanei, ma stanno addirittura seduti nelle stesse nostre panche! In questo ultimo, forse, concerto della stagione di inAgroSacrae  non solo abbiamo assaporato la bellezza in musica, ma abbiamo ascoltato attenti le mirabili composizioni di P. Coggiola, F. Girardi e L. Garro a cui il pubblico ha infine tributato il doveroso ringraziamento per il "lavoro" compositivo svolto.

Archiviamo, dunque non dimentichiamo, un anno faticoso per tutti con questo bellissimo e graditissimo concerto: la bellezza magari non salverà il mondo, ma ci rialza dalla disperazione! E la bellezza non è qualcosa di astratto, ma è il LAVORO di queste persone in carne e ossa, il lavoro di chi produce cultura a questi livelli. E non veniteci più a dire che la cultura non...

Restiamo umani fino in fondo!

 

Ave Maris Stella, di Francesco Girardi

Coro Byrd diretto dal M° F. Girardi

(ci scusiamo per la ripresa video...)

 

 

 

La seconda domenica di ottobre sarà comunque festa! Nonostante le ristrettezze imposte dalle misure sanitarie causate dalla pandemia, un raggio di buona musica farà breccia stavolta nella serata di venerdì 8 ottobre con inizio alle ore 21, giacché in basilica avremo modo di gustare il Coro William Byrd in concerto!

 

Il Coro W. Byrd è nato nel 1999 per iniziativa di un piccolo gruppo di amici incontratisi nei Civici Cori di Milano, tra i quali Francesco Girardi, che ne ha assunto la direzione.  Nato come ensemble vocale orientato verso il repertorio rinascimentale e barocco a cappella, il coro ha proseguito la propria pratica vocale anche in altre direzioni, spaziando dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz agli spirituals, per arrivare alla musica pop e alla contaminazione tra generi diversi. Questo percorso si è concretizzato anche attraverso la collaborazione con la Civica Scuola ed l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino” di Rozzano, per la realizzazione di un progetto didattico condotto da Francesco Girardi. Attraverso questa e altre esperienze, al gruppo originario si sono via via aggiunti nel corso del tempo, altri coristi di diverse età e provenienti da esperienze svariate, fino ad arrivare alla formazione attuale. Ma il Coro Byrd, nonostante lo scorrere del tempo, ha mantenuto, strana alchimia, un proprio carattere: quello di un incontro fra amiche e amici che si ritrovano per condividere il piacere di esercitarsi in una coinvolgente pratica musicale.

Il direttore, Francesco Girardi, è nato a Milano nel 1964, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano, l’Accademia Internazionale della Musica e l’Università di Pavia. Dopo essersi diplomato in Violino e laureato in Musicologia, ha conseguito il diploma di Composizione e di Musica corale e direzione di coro. Attualmente è docente di Teoria dell’Armonia e Analisi e di Direzione di Coro nel corso di Didattica presso la Civica scuola di Musica. Dal 1994 è maestro assistente presso i Cori civici diretti dal Maestro Valsecchi.

 

La Compagnia del Saramita, il 19 giugno ha portato in basilica il suo Teatro, maiuscolo e rotondo, com'è di chi alla passione unisce competenza ricercando sobrie modalità espressive. Poteva stridere il portare entro mura sacre un'opera dai tratti forti come "Le Guglielmite"?

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I riferimenti all'eresia, avrebbero potuto indurre prudenza. Ma quella delle eresie é ancora una pagina di storia forse più strombazzata che conosciuta, come ha sottolineato anche il parroco nel consueto saluto da parte della comunità cristiana al pubblico accorso, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia.

Così la Storia e il Teatro si son date la mano per farci rivivere avvenimenti come tanti, all'inizio forse leggeri nel loro candore ingenuo, fatti che battuta dopo battuta abbiam visto tuttavia volgere in tragedia.

Sono passati 5 anni dall'ultima volta del Teatro in Basilica, quando fu la volta di Qoelet nell'allestimento del grande Carlo Rivolta.
Sabato 19 giugno sarà la volta della Compagnia del Saramita che ci porterà "Le Guglielmite - Storia di un'eresia femminista", un testo di fattura medievale eppur attualissimo visto che si tratta della storia vera di un gruppo di donne che nel 1300 sognavano di cambiare il mondo.
La loro storia non è molto nota: la loro fu un’eresia “relapsa” (ovvero recidiva: la prima volta abiurarono, la seconda furono punite duramente in virtù della reiterazione) nell'ambito dell’inquisizione milanese del tempo.
Se pensiamo che la basilica così come oggi la vediamo fu costruita proprio allora, saremo rapiti da quel che il Teatro meglio sa fare: smuovere la comprensione che abbiamo di noi stessi e del nostro mondo grazie a quel che viene "messo in scena"

 

PURTROPPO I POSTI DISPONIBILI SONO ESAURITI. SOLO LISTA D'ATTESA!

RICEVIAMO PRENOTAZIONI MA I POSTI SARANNO DISPONIBILI SOLO DAL GIORNO PRIMA DELLA RAPPRESENTAZIONE E CHI VIENE MESSO IN LISTA D'ATTESA DEVE ATTENDERE LA COMUNICAZIONE, rispettiamo la normativa Covid per la salute di ciascuno

Incontro & Drama: ritrovarsi partecipando del Teatro. Vorrete perdere questa occasione?

Godimento ed Elevazione ciò che la Cappella Musicale di Gorgonzola ha saputo donare al pubblico accorso al primo concerto dopo la riapertura delle attività culturali.

L'attentissimo e folto pubblico presente ha potuto godere di una musica davvero particolare. Particolare nell'esecuzione dei giovani talenti, particolare nella scrittura al tempo della presenza strabordante di Napoleone a Milano.

Difficile trovare parole per ringraziare Matteo Marni, il giovane e ispirato Maestro di Cappella, i suoi musici e le voci!.

Anche questo evento è il risultato della feconda collaborazione tra inAgroCalventiano e Organa, due associazioni culturali sostenute dalla passione di un volontariato attento e dalla risposta del pubblico.

 

A chi non ha potuto esser dei nostri due brevi frammenti di una serata davvero intensa.

 

 

 

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