quem mox in agro Calventiano, ubi in custodia habebatur, misere fecit occidi - lo fece infelicemente uccidere nel territorio di Calvenzano, dove era in prigionia

clic & compila online!


inAgroCalventiano è membro di

clic sul logo per raggiungere il sito


 la Basilica è posta sulla

clic sul logo per raggiungere il sito


 

Notizie sui nostri eventi?

Compilando le tre righe qui sotto riceverai SOLO le notizie circa i nostri eventi, così sarai sempre aggiornat*
Please wait

Sabato 7 ottobre, in occasione della Festa Patronale, inAgroCalventiano ha realizzato la sua prima visita guidata in costume medievale. Rievocare, portare alla presenza qualcosa di più dell'evidente architettura, come volendo un poco far rivivere quel tempo... operazione difficilissima e per certi versi impossibile: il passato è là e noi possiamo soltanto reinterpretarlo usando per giunta le categorie del nostro tempo.

 

   
   
   

Abbiamo voluto assumere la sfida per avvicinare le nostre domande, le nostre curiosità a un mondo che per certi versi continua nel suo fascino ad essere incomprensibile. Il Medioevo, in particolare il secolo intorno al Mille è per noi oggi denso di richiami apocalittici, di guerre e massacri, di eresie nascenti, le Crociate e così via... eppure ogni giorno il lavoro degli storici sta smantellando tanti filtri che ci impediscono di leggere il medioevo nella sua complessità.

Anche per questo i nostri animatori culturali si sono prodigati per restituire una Santa Maria in Calvenzano cluniacense prossima alle ultime acquisizioni storiche, intrecciando sapientemente le notizie e le curiosità che ci riguardano con gli eventi storici che hanno fatto da sfondo ai mattoni, affreschi, simboli e significati che oggi ammiriamo

Un tentativo riuscito, un'ulteriore passo in avanti per l'associazione.

Siamo partiti con quattro figuranti, tra cui due animatori; contiamo di aumentare il numero visita dopo visita, perché... visto il successo contiamo di poterne fare altre: vi sorprenderemo. Legatevi al nostro sito e cercate nel calendario delle visite guidate la prossima visita in costume medievale!

Che l'Organo fosse un grande strumento della musica sacra lo si sapeva, ma che con l'organo si potesse fondere la tradizione con l'innovazione un po' bisognava provarlo!

L'organo è... i suoi Grandi Autori, dal Barocco in avanti, le fughe di Bach, ma anche Haydn e Mozart. Eppure ad un certo punto l'organo va in declino... Troppo "antico", forse semplicemente "troppo" invadente, in una liturgia che si voleva partecipata. Nonostante cent'anni fa il "movimento organistico" dalla Danimarca, Germania e Svizzera, con uno Schweitzer come apripista aveva cercato di riaprire all'organo, coi tempi che inesorabilmente cambiano, dopo la rivoluzione liturgica introdotta dal Vaticano II, ancora l'organo smette di essere "al centro" e con lui le composizioni. Ma ieri sera in basilica l'organo ha risuonato per il grande pubblico che la riempiva qualcosa di nuovo...

Ci sono brani di musica sacra talmente brutti che "giustamente" sono stati sacrificati dalla musica commerciale (Born to be Abramo, ovvero Esci dalla tua terra, rifatto da Elio e le Storie Tese su tutti!). Ma cosa succede quando fruste melodie, per la verità anche bruttine, sono ri-trattate da un M° come Fausto Caporali? Accade il miracolo per il quale le nostre orecchie sono in grado di riconoscere quelle stesse melodie, ma... trasfigurate, con un balzo verso la contemporaneità sommerso e salvato tuttavia dalla tavolozza infinita di sfumature che solo l'estro di un maestro come lui è in grado di ricreare!

E così è stato. Il programma che Caporali ci ha presentato alternava brani della tradizione organistica, partendo da Bach e Mozart fino ai meno conosciuti Vierne, Matthey e Messiaen. Ma a questi autori il maestro, cinque minuti prima dell'esecuzione, ci ha chiesto brani della musica sacra cantata molto noti al pubblico.

Le nostre orecchie sono state così accompagnate "fuori" dall'ordinario! Pur scorgendo le melodie note di un "lodate Dio", di un "Noi canteremo gloria a Te" o di un "è l'ora che pia"... ecco che la tavolozza di Caporali ha saputo ricrearle nella contemporaneità musicale. Ci ha resi partecipi della sua creatività, frutto certo di dedizione, studio, esercizio, ascolto... perché improvvisare contrariamente a quel che si può pensare, è esercizio difficile. Sarebbe facile sbregare, seguire assonanze che solleticano il facile orecchio del pubblico. E invece Caporali ci ha portato a scoprire la grandezza dell'organo Pedrazzi, con la ricchezza dei suoi registri, ma ci ha portati soprattutto in luoghi armonici inattesi. E dove c'è l'ìnatteso lo spirito... è di casa!

Grazie Maestro!

   

 

E questa è stata anche l'ultima scommessa vinta di questo anno sociale. inAgroCalventiano è in fondo solo un'associazione di volontari che risponde al bisogno di valorizzare la basilica di Santa Maria in Calvenzano. Stiamo cercando di migliorare la nostra organizzazione e i frutti sono ormai visibili e sempre più apprezzati dal pubblico fedele che ormai riempie ogni volta la basilica. Grazie anche a voi che ci seguite e ci confermate!

 

 

Sostieni inAgroCalventiano con una donazione:

Bonifico bancario su

CREDITO COOPERATIVO CASSA RURALE CARAVAGGIO ADDA E CREMASCO

IBAN:IT 21 G 08441 34200 000000700079

Intestazione: Associazione Culturale in agro calventiano

Causale: Contributo alle attività dell'associazione